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L’educazione digitale, la nuova missione della Scuola

Un’indagine condotta dalla Società Italiana Pediatri (SIP) certifica che il 12% degli studenti tra i 14 e i 18 anni è stato vittima di cyberbullismo.  Il limite di questi rilevamenti risiede nella dichiarazione spontanea degli adolescenti.

Poco inclini a confidarsi con gli adulti o comunque a “mettere in piazza” il loro coinvolgimento, la percentuale reale è sicuramente molto più alta ed è desumibile dal dato indiretto del sondaggio che indica nel 37% gli adolescenti che dichiara di aver assistito a fenomeni di bullismo online.

Quando possiamo parlare di cyberbullismo?

Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo.

Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico.

Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Ecco come il bullismo diventa quindi cyberbullismo.

"Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chatt rooms, istant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo e quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi." (Definizione del MIUR)

Di seguito le normative di riferimento per proteggere le vittime:

Direttiva Ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 - Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo
Direttiva Ministeriale del 15 marzo 2007 - Linee di indirizzo utilizzo telefoni cellulari
LEGGE 29 maggio 2017, n. 71, Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

In merito a questo tema molto importante, abbiamo deciso di dedicare quattro ore per parlare alle classi I e II del nostro Liceo Internazionale Quadriennale di questo argomento.

Attraverso due mattine dedicate ad informare e fare riflettere, il prof. Battini ha coinvolto gli studenti sul tema in oggetto.

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Esempi concreti, attraverso lo stato di fogli di carta bianca prima e dopo essere stato cyberbullizzato e una rassegna stampa degli articoli della Nazione dell’ultimo mese, hanno portato ad una riflessione sul dilagamento del fenomeno e la portata delle parole che usiamo in rete.

Informare gli studenti sulle conseguenze delle loro azioni in rete, sulla portata delle parole che usiamo e sulle leggi esistenti per proteggere le vittime è dunque un dovere educativo della scuola oggi.

Siamo molto contenti del coinvolgimento riscontrato nei nostri ragazzi in merito a questo tema: hanno mostrato molto interesse, mostrando un alto livello di attenzione per tutta la lezione.

Ci auguriamo che tutta questa informazione e sensibilizzazione in merito a questo argomento possa servire, per far sì che certi comportamenti cessino di esistere.